
L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica autoimmune che, se non viene trattata in modo efficace, può causare dolori, limitazioni e danni permanenti alle articolazioni. Gli studi dimostrano che oltre la metà delle persone colpite manifesta danni visibili alle articolazioni dopo soli due anni dall’esordio dei sintomi. Per questo è molto importante avviare quanto prima una terapia mirata. È qui che interviene la strategia treat to target, un concetto di trattamento nell’ambito del quale le persone con artrite reumatoide e il personale medico definiscono insieme obiettivi terapeutici chiari.
Nel caso di una malattia cronica come l’artrite reumatoide (AR), spesso non è sufficiente un trattamento reattivo ma occorre una strategia mirata per evitare danni a lungo termine. L’approccio «treat to target» è un concetto consolidato e studiato su base scientifica, che è ormai entrato a pieno titolo nelle raccomandazioni internazionali per il trattamento dell’AR.
Questo concetto, sviluppato in origine per il trattamento dell’ipertensione arteriosa, è stato poi adottato con successo in reumatologia. Il «treat to target» (in breve T2T), che in italiano significa «trattare per raggiungere un obiettivo», è una strategia terapeutica, non un medicamento specifico.
L’idea di base è che il personale medico e la paziente o il paziente arrivino a definire insieme un obiettivo terapeutico chiaro e misurabile. Dopodiché la terapia viene indirizzata in modo coerente verso questo obiettivo, verificata periodicamente e adeguata in caso di insuccesso, fino ad avvicinarsi all’obiettivo. Questo approccio, che richiede una collaborazione attiva tra personale medico e paziente, garantisce che il trattamento si svolga nel modo più efficace possibile.
L’approccio T2T non punta solo ad alleviare il dolore
La definizione di obiettivi chiari è un elemento centrale nella gestione di una malattia cronica. Essi, infatti, conferiscono alla terapia una direzione precisa e consentono di accertare i risultati ottenuti.
La strategia T2T, tuttavia, non è pensata solo per alleviare i sintomi nel breve periodo. Essa mira a consentire alla paziente o al paziente di migliorare il più possibile la qualità di vita attraverso il controllo dei sintomi della malattia quali dolore, infiammazione, rigidità e spossatezza (fatigue), di prevenire possibili danni alle articolazioni e alle ossa, nonché di recuperare la normale funzionalità e partecipare alle attività della vita quotidiana.
Per ottenere questo risultato si stabiliscono obiettivi clinici concreti. I due obiettivi primari della T2T sono i seguenti:
- Remissione (obiettivo ideale): la remissione consiste nella scomparsa o in una forte attenuazione dell’attività della malattia e rappresenta quindi l’obiettivo ideale. La paziente o il paziente, in linea di massima, non avverte disturbi e la progressione della malattia è sotto controllo.
- Bassa attività della malattia (obiettivo alternativo realistico): soprattutto quando la malattia è presente da molto tempo, non sempre è possibile ottenere una remissione completa. In questi casi una bassa attività della malattia rappresenta un obiettivo terapeutico alternativo accettabile e realistico.
- Oltre agli obiettivi terapeutici clinici è fondamentale considerare anche gli obiettivi personali della paziente o del paziente. Che il desiderio sia quello di riprendere a fare camminate, di continuare a lavorare o semplicemente di svolgere le attività quotidiane senza limitazioni, la considerazione di queste esigenze individuali rafforza la motivazione e garantisce che il trattamento sia funzionale a ciò che conta davvero per la persona interessata.
Il processo alla base della strategia T2T

La strategia «treat-to-target» non è un singolo atto ma un processo dinamico e continuo, basato su un ciclo regolare che garantisce una terapia costantemente efficace e il raggiungimento degli obiettivi stabiliti. Questo processo si articola in tre fasi:
- Misurazione regolare: per poter valutare in modo oggettivo il successo della terapia l'attività della malattia viene misurata e documentata a intervalli regolari. A tal fine si utilizzano strumenti standardizzati, tra cui punteggi clinici rilevati dal personale medico e questionari integrativi rivolti alle pazienti e ai pazienti per registrare la percezione soggettiva del carico di malattia e il suo influsso sulla vita quotidiana. Il successo della terapia nasce dalla collaborazione tra paziente e team curante. Una partecipazione attiva della paziente o del paziente e una comprensione condivisa degli obiettivi terapeutici sono le migliori premesse per un trattamento ottimale.
- Valutazione congiunta: i risultati delle misurazioni vengono poi discussi durante un colloquio tra personale medico e paziente. In tale occasione si valuta se l’obiettivo terapeutico definito in precedenza (remissione o bassa attività della malattia) sia stato raggiunto. Si tratta di un momento centrale del processo decisionale condiviso.
- Adeguamento coerente della terapia: se l’obiettivo non è stato raggiunto, la terapia viene modificata di conseguenza. Questo principio è alla base dell’approccio T2T. Quando l’attività della malattia è alta o moderata andrebbe monitorata a intervalli ravvicinati, ad esempio una volta al mese. Sulla base dei risultati, se l’obiettivo non viene raggiunto, occorre adeguare la terapia ogni tre mesi al massimo. Se invece l’obiettivo terapeutico è raggiunto e stabile, i controlli possono essere effettuati a intervalli più lunghi, ad esempio ogni tre-sei mesi, al fine di monitorare la situazione e di individuare precocemente eventuali riacutizzazioni della malattia.

Vantaggi per le persone interessate
L’impiego coerente della strategia T2T apporta vantaggi decisivi per la vita quotidiana e la salute a lungo termine delle persone con artrite reumatoide. In particolare rafforza il ruolo delle pazienti e dei pazienti, che diventano partner attivi del processo di trattamento.
La definizione condivisa degli obiettivi pone al centro le esigenze individuali. Obiettivi chiari, controlli periodici e un piano strutturato offrono un orientamento preciso e riducono l’incertezza. L’adeguamento continuo della terapia contribuisce inoltre a tenere sotto controllo l’attività infiammatoria e riduce il rischio di danni permanenti.
A lungo termine la funzionalità fisica e la qualità di vita migliorano. Se anche Lei soffre di artrite reumatoide, non esiti a parlarne con la Sua reumatologa o il Suo reumatologo di fiducia. Chieda informazioni sulla strategia T2T e formuli i Suoi obiettivi personali per il trattamento. Se assume un ruolo attivo, può contribuire in modo determinante al successo della Sua terapia.
Questo testo è stato pubblicato nella rivista dei membri forumR 4/2025 della Rheumaliga Schweiz.
Testo: Vivian Decker et Zoé Burkhard
Illustration: Leroy Steinmann per AbbVie AG
