
Artrite psoriasica
Una combinazione di dolori articolari e problemi cutanei.
L’artrite psoriasica (APs) è una malattia infiammatoria cronica che può colpire l’apparato muscolo-scheletrico e la pelle. Tipica è la combinazione di psoriasi e infiammazione articolare (artrite).
L’artrite psoriasica (APs) presenta alcune somiglianze con l’artrite reumatoide (AR), la più comune malattia reumatica infiammatoria, ma si differenzia per aspetti importanti. Mentre l’AR di solito si manifesta in modo simmetrico, colpendo contemporaneamente entrambi i lati del corpo, l’APs è spesso asimmetrica e può manifestarsi ad esempio solo nel ginocchio sinistro o nelle dita della mano destra. Anche la colonna vertebrale e le inserzioni tendinee possono essere interessate.
È inoltre sorprendente che i disturbi della pelle e delle articolazioni si sviluppino spesso indipendentemente l’uno dall’altro. Alcuni soggetti hanno solo problemi di pelle per anni, mentre in altri si infiammano prima le articolazioni. Circa una persona su tre affetta da psoriasi sviluppa anche problemi articolari nel corso della vita.
Forma periferica
L’artrite psoriasica si manifesta più spesso nelle articolazioni periferiche, ovvero mani e piedi. Le dita delle mani o dei piedi possono quindi gonfiarsi assumendo una forma a salsicciotto.
Forma assiale
In caso di coinvolgimento assiale, compaiono lesioni infiammatorie a livello dell’articolazione sacroiliaca, causando rigidità dell’osso sacro e della colonna vertebrale.
Progressione in fasi
Come molte altre malattie reumatiche infiammatorie, l’artrite psoriasica di solito progredisce in fasi. Ciò significa che fasi di forte infiammazione e dolore si alternano a periodi in cui i sintomi si attenuano. Senza un trattamento adeguato, possono verificarsi danni permanenti alle articolazioni, per questo è importante una diagnosi precoce.
Classificazione
- L’artrite psoriasica è un tipo di spondiloartrite. Questo gruppo di malattie comprende anche la spondilite anchilosante e l’artrite reattiva.
- La loro caratteristica è che, oltre alle articolazioni e alla colonna vertebrale, possono infiammarsi anche le inserzioni tendinee o le borse sinoviali. L’artrite psoriasica appartiene quindi al grande gruppo delle malattie reumatiche infiammatorie.
- È anche classificata come malattia autoimmune.
Diffusione
È difficile valutare con precisione la prevalenza dell’artrite psoriasica. Colpisce una persona su 500.
L’artrite psoriasica si manifesta di solito per la prima volta tra i 30 e i 50 anni, ma può manifestarsi anche in bambini e adolescenti. Spesso i sintomi cutanei precedono di anni disturbi articolari.
Circa una persona su tre affetta da psoriasi sviluppa anche problemi articolari nel corso della vita. Ne sono particolarmente colpite le persone con gravi sintomi cutanei o con alterazioni delle unghie.
In una minoranza di casi, l’artrite si manifesta prima dei sintomi cutanei; la diagnosi è allora particolarmente difficile.
Cause
Il motivo per cui si sviluppa l’artrite psoriasica non è ancora del tutto chiaro. Una cosa è certa: si tratta di una malattia infiammatoria cronica complessa, in cui interagiscono diversi fattori. Non esiste una causa unica.
Predisposizione genetica
Le persone affette da artrite psoriasica hanno maggiori probabilità di avere alcuni fattori ereditari che giocano un ruolo nel sistema immunitario, come il tratto HLA-B27. Questo può essere considerato come una sorta di carta d’identità genetica che un’alta percentuale delle persone affette (ma non tutte) ha con sé. Negli studi sono state identificate anche altre varianti genetiche. Queste predisposizioni da sole non causano la malattia, ma aumentano il rischio. All’interno delle famiglie è stato osservato che se uno dei genitori è affetto da artrite psoriasica, i figli hanno un rischio maggiore di sviluppare la malattia. Ma la maggior parte di loro rimane in salute.
Meccanismi immunologici
Gli esperti ipotizzano che nell’artrite psoriasica alcune cellule immunitarie reagiscano in modo eccessivo e attacchino le strutture dell’organismo.
Una via di segnalazione particolarmente importante in questo senso è il cosiddetto asse IL-23 / IL-17, che funziona come una catena di comando nel sistema immunitario : l’IL-23 dà il comando e l’IL-17 intensifica l’infiammazione. Questa catena è iperattiva in molte persone affette. I medicamenti che intervengono proprio in questo punto sono stati in grado di migliorare significativamente il trattamento negli ultimi anni.
Il ruolo delle infezioni e del microbioma
Oltre alla predisposizione genetica, anche le influenze esterne giocano un ruolo importante. Per esempio, le infezioni batteriche o virali potrebbero scatenare una reazione immunitaria che prende di mira un bersaglio sbagliato. Gli esperti parlano di « mimetismo molecolare ». In questi casi, dopo un’infezione il sistema immunitario attacca erroneamente le strutture dell’organismo. Tali correlazioni sono state descritte in alcuni studi, ma non sono state dimostrate in modo definitivo.
Negli ultimi anni, la ricerca si è concentrata sempre più sul microbioma, cioè l’insieme dei batteri, dei virus e dei funghi che vivono sul e nel nostro corpo, soprattutto nell’intestino, ma anche sulla pelle. Questi microrganismi svolgono compiti importanti: aiutano la digestione, allenano il sistema immunitario e proteggono dagli agenti patogeni.
Cambiamenti evidenti nel microbioma sono già stati rilevati più volte in persone affette da psoriasi e artrite psoriasica. Alcuni tipi di batteri sono meno comuni, altri più comuni rispetto alle persone sane. Queste variazioni potrebbero influenzare il sistema immunitario e favorire l’infiammazione. Tuttavia, non è chiaro se tali cambiamenti siano la causa o la conseguenza della malattia.
Altri fattori che influiscono
Oltre ai fattori ereditari, ai processi immunitari e all’ambiente, anche lo stile di vita gioca un ruolo importante. Lo stress, l’obesità e il fumo possono aumentare l’attività della malattia, ma non sono considerati le cause effettive. Si discute anche dei fattori ormonali, perché la malattia inizia spesso nella mezza età.
Sintomi
L’artrite psoriasica non si manifesta nello stesso modo in tutti. Alcune persone soffrono principalmente di problemi cutanei, altre di dolori articolari, altre ancora di entrambi i tipi di disturbi contemporaneamente. È tipico un decorso intermittente: periodi di forte infiammazione e dolore si alternano a fasi in cui si sta molto meglio.
Pelle e unghie
Nella psoriasi, le chiazze rosse e squamose compaiono spesso prima sul cuoio capelluto, ma anche sui gomiti e sulle ginocchia. Particolarmente fastidiose sono le alterazioni delle unghie delle mani o dei piedi. Queste possono scolorirsi, spezzarsi o sfaldarsi. Il coinvolgimento delle unghie è considerato un fattore di rischio per lo sviluppo dell’artrite.
Articolazioni e colonna vertebrale
L’infiammazione articolare di solito inizia gradualmente e spesso solo su un lato del corpo. Spesso si infiammano il ginocchio, la caviglia o le piccole articolazioni delle dita delle mani e dei piedi. Alcune persone sviluppano una poliartrite che ricorda l’artrite reumatoide. La dattilite è una caratteristica evidente dell’artrite psoriasica. Le dita delle mani o dei piedi si gonfiano in modo doloroso («dita a salsicciotto»).
Non è raro che i sintomi inizino nella parte bassa della schiena o nell’articolazione sacroiliaca. Le persone affette lamentano quindi dolori alla schiena durante la notte e rigidità al mattino.
Tendini, borse sinoviali e torace
Non solo le articolazioni, ma anche le aree in cui i tendini si attaccano all’osso possono infiammarsi. Queste cosiddette entesiti spesso provocano dolore al tallone o al gomito. È possibile anche una borsite. In rari casi, l’artrite psoriasica colpisce il torace, ad esempio lo sterno o la base delle costole.
Sintomi sistemici
Oltre ai sintomi localizzati, molte persone affette riferiscono un’accentuata stanchezza e spossatezza. Questa può verificarsi indipendentemente dai problemi cutanei e dai dolori articolari e può limitare fortemente la vita quotidiana.
Si verificano anche stati depressivi: da un lato, sono una conseguenza diretta dell’infiammazione cronica, ma dall’altro possono anche essere attribuiti allo stress psicologico causato da una situazione di vita difficile. A differenza di altre malattie reumatiche infiammatorie, l’artrite psoriasica raramente colpisce gli organi interni.
Mallatie concomitanti
L’artrite psoriasica non colpisce solo la pelle, le unghie, le articolazioni e la colonna vertebrale. Molte persone affette sviluppano ulteriori problemi di salute direttamente o indirettamente correlati alla malattia. Queste malattie concomitanti possono influenzare il decorso della malattia, rendere più difficile il trattamento e ridurre ulteriormente la qualità della vita.
Malattie cardiovascolari
L’aumento del rischio di malattie cardiovascolari è particolarmente significativo. Le persone affette da artrite psoriasica hanno maggiori probabilità di soffrire di ipertensione arteriosa, disturbi lipometabolici o diabete mellito. Questi problemi di salute fanno parte della sindrome metabolica. Gli studi dimostrano che il rischio di infarto e ictus aumenta in caso di artrite psoriasica. L’infiammazione cronica dell’organismo svolge presumibilmente un ruolo centrale. Gli esperti raccomandano pertanto alle persone a rischio di sottoporsi a controlli regolari della pressione arteriosa, della glicemia e dei lipidi nel sangue.
Altre malattie croniche
Le malattie infiammatorie croniche intestinali, come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa, sono strettamente associate al gruppo delle spondiloartriti. Anche l’artrite psoriasica può provocare un’infiammazione intestinale. Sono possibili anche infiammazioni oculari come l’irite (infiammazione dell’iride).
Osteoporosi e muscoli
Una malattia prolungata, la mancanza di esercizio fisico o l’assunzione di alcuni medicamenti aumentano il rischio di osteoporosi. Anche la tensione muscolare o la debolezza dovute a posture antalgiche sono frequenti nell’artrite psoriasica.
Salute mentale
Il dolore cronico, la stanchezza e le alterazioni cutanee visibili mettono a dura prova non solo il corpo, ma anche la psiche. Molte persone affette sviluppano una depressione o un disturbo d’ansia nel corso della malattia. Queste malattie concomitanti non solo compromettono il benessere, ma possono anche rendere più difficile il trattamento. Gli esperti in psicologia o uno scambio con altre persone affette all’interno dei gruppi di auto-aiuto offrono un prezioso sostegno.
Differenziazione da altre malattie
Non è sempre chiaro se i sintomi siano dovuti all’artrite psoriasica o siano la manifestazione di un’altra malattia. I dolori articolari possono essere causati anche dall’osteoartrite, mentre il mal di schiena non specifico può dipendere da fattori miofasciali, psicologici e sociali. Un attento accertamento medico è quindi importante per evitare diagnosi errate e per scegliere il trattamento giusto.
Con l’artrite psoriasica, bisogna prestare attenzione allasalute cardiovascolare !
- Monitoraggio regolare della pressione arteriosa, della glicemia e dei lipidi nel sangue
- Smettere di fumare e moderare il consumo di alcolici
- Dieta equilibrata ed esercizio fisico regolare
- Chiarimento medico in caso di dolore toracico, respiro corto o spossatezza insolita
Diagnosi
L'artrite psoriasica si manifesta in modi molto diversi. Alcune persone affette presentano solo sintomi cutanei, altre solo disturbi articolari, altre ancora entrambi. Poiché i sintomi si manifestano generalmente in modo insidioso e non sono specifici, la malattia viene spesso diagnosticata solo in fase avanzata. Una diagnosi precoce è tuttavia fondamentale per evitare danni permanenti.
Anamnesi ed esame clinico
La prima consultazione con il medico di solito riguarda i cambiamenti della pelle e delle unghie, i dolori alle articolazioni e alla schiena e la rigidità mattutina. L’esame fisico mostra se le articolazioni sono gonfie, se c’è dolore alla pressione in corrispondenza delle inserzioni tendinee o se ci sono cambiamenti tipici delle unghie. Proprio la combinazione di disturbi cutanei e articolari è un’importante indicazione di artrite psoriasica.
Esami di laboratorio
Gli esami del sangue possono aiutare nella diagnosi dell’artrite psoriasica, ma non fornire una certezza assoluta.
Gli autoanticorpi tipici dell’artrite reumatoide (fattore reumatoide, anti-CCP) sono solitamente assenti. I valori dell’infiammazione, come la CRP o la sedimentazione del sangue, possono essere elevati, ma non sempre. Il tratto genetico HLA-B27 è presente in alcune persone affette, soprattutto nella forma assiale.
Tuttavia, nessuno di questi reperti deve essere necessariamente presente per la diagnosi, né sono conclusivi da soli.
Tecniche di imaging
Spesso le radiografie non mostrano anomalie nelle prime fasi della malattia. Nel corso della malattia, tuttavia, possono rivelare i cambiamenti tipici che distinguono l’artrite psoriasica dall’artrite reumatoide. Nelle fasi iniziali, gli esami ecografici o la risonanza magnetica (RM) sono più utili perché permettono di visualizzare l’infiammazione nelle articolazioni, nelle inserzioni tendinee o nell’articolazione sacroiliaca.
Diagnosi differenziali
La presenza di disturbi articolari nella psoriasi non indicaautomaticamente un’artrite psoriasica. È necessario escludere altre malattie infiammatorie come l’artrite reumatoide o la spondilite anchilosante, ma anche l’osteoartrite. Questa distinzione è importante perché il trattamento dipende dalla diagnosi.
Anche l’assistenza medica è diversa: la stretta collaborazione tra reumatologia e dermatologia riveste un ruolo particolare nell’artrite psoriasica. A volte ci vogliono mesi o anni per arrivare a una diagnosi chiara e affidabile.
Segni tipici di una possibileartrite psoriasica
- Dolore o gonfiore articolare, che persiste per oltre sei settimane
- Rigidità mattutina che dura più di 30 minuti
- Dolore al tallone, al gomito o ad altre inserzioni tendinee
- Dita delle mani o dei piedi «a salsicciotto» (dattilite)
- Alterazioni delle unghie come pitting, distacco o scolorimento
- Mal di schiena, che è più forte di notte o al mattino
Trattamento e autogestione
Secondo le attuali conoscenze mediche, l’artrite psoriasica è considerata incurabile. Tuttavia, oggi sono disponibili molte opzioni terapeutiche efficaci che possono ridurre l’infiammazione, minimizzare il dolore e prevenire la distruzione dell’articolazione. L’obiettivo del trattamento è mantenere la qualità della vita, preservare la mobilità e l’indipendenza e ridurre il rischio di malattie concomitanti.
Trattare simultaneamente la psoriasi e l’infiammazione articolare è particolarmente difficile. Alcune terapie agiscono principalmente sulle articolazioni, altre migliorano anche i sintomi cutanei. Ecco perché di solito è necessaria una collaborazione tra reumatologia e dermatologia.
Terapia farmacologica
Nei casi lievi, i medicamenti antinfiammatori non steroidei (FANS) come l’ibuprofene o il diclofenac possono inizialmente ridurre l’infiammazione e alleviare il dolore.
Se sono colpite più articolazioni, si utilizzano i medicamenti di base (DMARD, medicamenti modificanti la malattia), come il metotrexato, la leflunomide o la sulfasalazina, che sopprimono il sistema immunitario e quindi l’infiammazione.
Il metotrexato può anche migliorare le alterazioni cutanee in alcune persone affette. Questo effetto si manifesta di solito solo dopo qualche settimana, ma è duraturo.
Inoltre, sono disponibili i biologici. Si tratta di preparati proteici complessi, prodotti con metodi biotecnologici, che bloccano in modo specifico alcune sostanze messaggere del sistema immunitario. Particolarmente importanti sono gli inibitori del fattore di necrosi tumorale (inibitori del TNF) e i medicamenti che inibiscono la funzione delle interleuchine (proteine infiammatorie) come IL-17 o IL-23. Spesso agiscono contemporaneamente sulle articolazioni e sulla pelle.
Un’altra opzione più recente sono gli inibitori della JAK. Questi bloccano gli enzimi nelle cellule che agiscono come interruttori per trasmettere i segnali del sistema immunitario, riducendo l’infiammazione. Gli inibitori della JAK agiscono principalmente a livello delle articolazioni, ma in alcuni casi anche della pelle.
Anche gli inibitori della PDE4, come apremilast, sono nuovi. Questi influenzano le vie di segnalazione nelle cellule e hanno un effetto antinfiammatorio sui disturbi articolari esulle alterazioni cutanee.
Il cortisone (glucocorticoidi) ha un forte effetto antin-fiammatorio. Nel caso dell’artrite psoriasica, viene solitamente utilizzato a livello locale, ad esempio come iniezione nell’articolazione o nell’inserzione tendinea infiammata. In questo modo è possibile eliminare rapidamente una riacutizzazione acuta. Tuttavia, l’uso a lungo termine sotto forma di compresse è da evitare perché il cortisone può avere notevoli effetti collaterali se usato per un periodo di tempo prolungato
Terapie non farmacologiche
La fisioterapia aiuta a mantenere la mobilità delle articolazioni e a rafforzare i muscoli. L’ergoterapia fornisce un supporto nella vita quotidiana, ad esempio con tecniche o mezzi ausiliari che preservano le articolazioni. L’esercizio fisico è importante, ma deve essere delicato per le articolazioni: si consiglia di praticare nuoto, ciclismo o nordic walking. Inoltre, le applicazioni di calore o di freddo possono alleviare i sintomi.
Per trattare la pelle si utilizzano unguenti, fototerapia o medicamenti specifici. Poiché i sintomi cutanei e articolari spesso si manifestano in modo indipendente l’uno dall’altro, la cura interdisciplinare è particolarmente importante.
Autogestione
La terapia medica è ancora più efficace se le persone affette la integrano con l’autocura. Una dieta equilibrata, l’esercizio fisico regolare e l’astensione dal fumo o dal consumo eccessivo di alcol possono influire favorevolmente sull’attività della malattia.
Altrettanto importante è la gestione consapevole dello stress: le tecniche di rilassamento, la mindfulness o le pause nella vita quotidiana aiutano a gestire meglio lo stress della malattia.
Collaborando attivamente con l’équipe terapeutica e affrontando tempestivamente i cambiamenti, è possibile ottimizzare la terapia in base alle proprie esigenze.
Dermatologia
Quanto più grave è la psoriasi, tanto più importante è l’assistenza medica specialistica di un dermatologo a integrazione del trattamento reumatologico. Ulteriori informazioni e possibilità di consulenza sono disponibili presso la Società Svizzera di Psoriasi e di Vitiligine (SSPV): www.spvg.ch
Prognosi
Le persone affette da artrite psoriasica hanno una prognosi favorevole se la malattia viene diagnosticata precocemente, se sono colpite solo poche articolazioni e se il trattamento viene eseguito con costanza.
La prognosi è meno favorevole se molte articolazioni si infiammano fin dall’inizio, se c’è anche un grave interessamento della pelle o delle unghie o se le malattie concomitanti non vengono trattate. Anche la mancata aderenza al trattamento peggiora le prospettive.
L’esercizio fisico regolare, una dieta equilibrata, la gestione dello stress e l’abbandono del fumo possono influire positivamente sul decorso della malattia.
Aspettativa di vita
A differenza di altre malattie reumatiche infiammatorie, l’artrite psoriasica di solito non riduce l’aspettativa di vita. Tuttavia, è importante trattare le malattie concomitanti, soprattutto quelle cardiovascolari, che possono aumentare il rischio di morte prematura.
Vita professionale
Con un trattamento efficace, molte persone possono mantenere la loro vita professionale e sociale a lungo termine. La maggior parte rimane idonea al lavoro anche a distanza di anni. Le principali limitazioni sono la stanchezza, il dolore o le alterazioni cutanee visibili, che hanno un impatto negativo sull’autostima.
Tuttavia, non tutte le occupazioni sono ugualmente compatibili con l’artrite psoriasica. I lavori fisici pesanti e le attività con tempi stringenti o forte esposizione agli agenti atmosferici possono costituire un problema. Ciò rende ancora più importanti gli adattamenti tempestivi, i modelli di orario di lavoro flessibili e il dialogo con il datore di lavoro.
Prevenzione
Lo sviluppo dell’artrite psoriasica non può essere prevenuto secondo le attuali conoscenze.
L’ammalarsi dipende da molti fattori, la maggior parte dei quali sfugge al controllo personale. Più importante della prevenzione vera e propria è quindi la diagnosi precoce, soprattutto nel caso della psoriasi. Occorre fare attenzione ai dolori articolari che persistono per diverse settimane, alla rigidità mattutina o al gonfiore delle singole articolazioni. Questi possono essere i primi segni dell’artrite psoriasica.
È tipico anche l’ispessimento doloroso di intere dita delle mani o dei piedi. Anche le alterazioni delle unghie, come il pitting, il distacco o lo scolorimento, devono essere valutate attentamente se si verificano insieme a problemi articolari. Inoltre, un mal di schiena che peggiora di notte o al mattino presto può indicare un coinvolgimento della colonna vertebrale
Prevenzione secondaria e terziaria
Una volta effettuata la diagnosi, l’attenzione si concentra sulle misure per rallentare la progressione della malattia e prevenire i danni secondari. Queste includono controlli medici regolari, che aiutano a riconoscere l’infiammazione in una fase precoce e ad adattare il trattamento in tempo utile. Un trattamento adeguato dell’infiammazione articolare protegge la cartilagine e le ossa. È altrettanto importante riconoscere e trattare tempestivamente malattie concomitanti come l’ipertensione, il diabete o i problemi cardiovascolari.
Stile di vita e autocura
I fattori legati allo stile di vita possono influenzare in modo significativo il decorso dell’artrite psoriasica. L’obesità, il fumo e il consumo eccessivo di alcol aumentano l’infiammazione e rendono più difficile il trattamento. Al contrario, una dieta equilibrata con abbondanza di verdure, prodotti integrali e pesce ha un effetto positivo. Anche l’esercizio fisico regolare è importante: mantiene la mobilità delle articolazioni, rafforza la muscolatura e la circolazione e ha un effetto positivo sulla psiche.
Ridurre lo stress
La salute mentale è un fattore importante: lo stress può aumentare l’infiammazione e favorire le riacutizzazioni della malattia. Se si gestisce meglio lo stress con l’aiuto di esercizi di rilassamento, mindfulness, supporto psicologico o parlando con altre persone affette, si può influire positivamente sul decorso della malattia e migliorare la propria qualità di vita.
Riassunto
- L’artrite psoriasica è una malattia infiammatoria cronica che colpisce sia la pelle sia l’apparato muscolo-scheletrico e può progredire in modi molto diversi.
- Le cause non sono del tutto chiare; si presume che interagiscano fattori genetici, meccanismi immunologici, fattori ambientali e cambiamenti nel microbioma.
- L’artrite psoriasica può essere trattata efficacemente con medicamenti moderni. La terapia farmacologica deve essere integrata con la fisioterapia, la cura della pelle, l’esercizio fisico e l’autocura.
- Anche il supporto psicosociale, il dialogo con altre persone affette e la sicurezza economica sono importanti per vivere bene con l’artrite psoriasica.
Testo: Astrid Tomczak
Revisione tecnica: Dott. Raphael Micheroli, privat-docent, medico assistente, Clinica di reumatologia, Ospedale universitario di Zurigo
Pubblicazione: aprile 2026

