19.08.2026

Osteoporosi: informazioni e consigli in un pratico opuscolo

In un opuscolo completamente revisionato e aggiornato, la Lega svizzera contro il reumatismo informa sulla diffusa malattia ossea dell’osteoporosi.

L’osteoporosi è una malattia silenziosa che provoca pochi sintomi o rimane del tutto asintomatica per molto tempo. Spesso viene scoperta solo quando un osso si frattura spontaneamente, vale a dire con una minima sollecitazione esterna o una caduta. Tuttavia, di frequente, anche dopo una frattura ossea sospetta non vengono effettuati accertamenti mirati.

Data la scarsità di dati si ottiene quindi un quadro poco fedele della situazione reale. Nella sola Svizzera si stima che siano 684 000 le donne con un’osteoporosi non diagnosticata o non curata. Di conseguenza le stesse non ricevono stimoli di alcun genere volti a migliorare il proprio stile di vita per ridurre il maggior rischio di fratture ossee.

La Lega svizzera contro il reumatismo vuole contribuire a colmare questa lacuna nell’assistenza. A tale scopo, nell’ambito del tema centrale dell’osteoporosi, l’opuscolo dedicato all’argomento è stato ampiamente revisionato, aggiornato e ripubblicato. Con le sue 48 pagine complessive l’opuscolo raccoglie conoscenze teoriche e consigli pratici rivolti a donne e uomini che sanno o sospettano di avere l’osteoporosi, oppure che sono alla ricerca di metodi per prevenirla.

Che cosa rafforza le ossa?

A rendere forti le ossa non è tanto il calcio, quanto l’essere sottoposte a un carico regolare. Il carico meccanico segnala alle cellule ossee di rinforzare la rete di fibre di collagene, che rende le ossa al contempo resistenti alla trazione, elastiche e stabili nella forma.

I segnali elementari sono trasmessi dalla posizione eretta; non è un caso che gli astronauti, con i loro fisici ben allenati, in assenza di gravità perdano dieci volte più massa ossea rispetto a una persona anziana sulla Terra.

I segnali più intensi sono prodotti da movimenti che scuotono leggermente muscoli e ossa portandoli a vibrare, come battere i piedi, fare le scale, saltellare, saltare la corda, praticare il nordic walking o la corsa. Le attività fisiche di questo tipo stimolano il metabolismo del tessuto osseo, mentre gli sport non impattanti e senza contatto con il suolo, come il nuoto o la bicicletta, possono semplicemente integrare l’allenamento per il rafforzamento delle ossa, ma mai sostituirlo.

In caso di osteoporosi le raccomandazioni sul movimento sono tuttavia principalmente incentrate sull’allenamento progressivo della forza, poiché l’intensa trazione esercitata dai muscoli sulle ossa è ciò che stimola maggiormente il metabolismo osseo. Inoltre, gambe e tronco con una muscolatura forte stabilizzano tutto il corpo e favoriscono una postura diritta.

Il consiglio generale è allenare la forza con esercizi faticosi. L’opuscolo sottolinea, tuttavia, l’importanza di adeguare l’allenamento per l’osteoporosi al livello di prestazione individuale e al rischio di una frattura ossea.

Qual è la corretta alimentazione per l’osteoporosi?

L’opuscolo fornisce anche alcuni consigli sull’alimentazione più indicata per l’osteoporosi. Muscoli e ossa, per la loro conservazione, richiedono un regolare apporto di proteine.

Allo stesso tempo il metabolismo necessita di un ampio spettro di micronutrienti, che può essere ampiamente fornito da una dieta varia e principalmente vegetale. Il fattore determinante non è una specifica sostanza nutritiva, ma la combinazione di numerose vitamine, minerali e sostanze vegetali secondarie.

Che cosa rivela una misurazione della densità ossea?

L’opuscolo offre una panoramica su come viene oggi diagnosticata l’osteoporosi e sui dati che ci vengono forniti dai singoli metodi di misurazione. Particolare menzione meritano la misurazione della densità ossea mediante DEXA e altri metodi diagnostici per immagini. Vengono inoltre illustrati i marcatori del metabolismo osseo su cui si concentrano gli attuali esami di laboratorio.

Quali medicamenti assumere e quali sono i loro effetti?

A prima vista i diversi principi attivi e preparati generano confusione. Ma nel momento in cui si distinguono le classi chimiche e si comprende che la terapia farmacologica per l’osteoporosi si basa semplicemente su due principi attivi biologici (antiriassorbitivi e anabolizzanti), il quadro diventa più chiaro.

L’opuscolo semplifica la visione d’insieme con una tabella in cui sono riportati tutti i medicamenti omologati in Svizzera per l’osteoporosi. Spiega, inoltre, le varie strategie terapeutiche e i medicamenti che comportano un rischio di effetto rebound o il raro effetto collaterale dell’osteonecrosi della mandibola.

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Copertina dell'opuscolo

Ringraziamo tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita di questo opuscolo, in modo particolare Daniela Annoni, che soffre personalmente di osteoporosi. Le sue foto inserite nell’opuscolo mostrano una vita quotidiana attiva anche con la malattia, che si tratti di lunghe passeggiate o di esercizi fatti a casa sul tappetino.

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